GAUZE -storia, recensione e traduzioni-



STORIA DELL'ALBUM

GAUZE è il primo album dei Dir en grey (non contando il mini-album MISSA) e venne pubblicato dalla EWJ (East West Japan) il 28 luglio 1999 sotto la guida e la produzione di Yoshiki Hayashi (X-Japan).
Infatti fu Yoshiki stesso che, dopo averli visti dal vivo, decise di produrre un album dei Dir en grey sotto una major. Vennero così pubblicati i primi singoli estratti dall'album, ovvero: "Akuro no Oka","Yurameki","-Zan-", "Cage" e “Yokan”.
Raggiungono velocemente il successo e, l'album GAUZE, dopo la sua uscita arriva in 5° posizione nella classifica giapponese.
La copertina dell'album è caratterizzata dal volto della modella Kairit che conferisce al packaging un alone di mistero/fiaba. D'altronde lo stesso titolo dell'album GAUZE significa velo/foschia.
Esiste una stampa prodotta a Taiwan non ufficiale contenente oltre le solite 13 tracce altri 2 brani bonus, ovvero JEALOUS e I'll.
Queste due canzoni sono i primi singoli pubblicati dalla band il 12 agosto 1998, quasi un anno prima dell'uscita del loro primo album.
GAUZE venne ristampato sotto l'etichetta FREE-WILL il 31 ottobre del 2001.

Curiosità: il video di Akuro no Oka è girato in Sicilia.

RECENSIONE

Un conto alla rovescia lento su una musica da luna-park rallentata, per poi sfociare in un delirio strumentale ben costruito. Così si apre GAUZE e, sinceramente, non potevano scrivere pezzo d'apertura migliore per introdurre quello che sarà un album molto sfaccettato. I Dir en grey accompagnano l'ascoltatore in ambiti oscuri ed eterei, affrontando argomenti profondi e a volte macabri, incorniciati da musiche perfezionate per creare la giusta atmosfera in questo mondo disegnato dalle parole di Kyo.
L'alternanza tra melodie suggestive (come la splendida Akuro no Oka) a quelle quasi fiabesche (prendiamo in esempio Yokan) a frenesie heavy-metal (una su tutte ZAN e Schwein no Isu) o a canzoni opprimenti sia per testi che per musiche (l'emblema per eccellenza, a parer mio, è quello di Mazohyst Of Decadence) confezionano un album degno di nota per tutti gli amanti del metal. Una piccola perla che segnerà l'inizio della carriera di questa band pronta a sperimentare e a variare esattamente come all'interno di quest'album.
C'è d'aggiungere anche che, nonostante il loro sound in GAUZE sia molto legato al visual-kei, loro hanno saputo comunque distaccarsi da quest'etichetta quasi immediatamente, diventando con il tempo una delle band giapponesi più importanti a livello mondiale.
Scritta da Stefano Ragazzo

TRADUZIONI CANZONI PRESE DAL SITO http://www.amniotic-dream.net

mente anima volontà cella
infastidito dal vomito, decoriamo il muro, preso in trappola se mi contorco nelle zanne avvelenate
posso conoscere il dolore, posso conoscere il senso di nausea, allergia al piacere

la velocità va aumentando, ciò che mostri 
è la rigenerazione di un -DNA- inefficiente
il bambino che è nato dall'accoppiamento di un animale con me
troppo imperfetto, uno due tre quattro

mente anima volontà cella

infastidito dal sangue, poiché porto il veleno del Fer de Lance, lasciami ascoltare la tua voce violenta
posso conoscere il dolore, posso conoscere il senso di nausea, allergia al piacere

la velocità va aumentando, ciò che mostri 
è la rigenerazione di un -DNA- inefficiente
cerchi da mangiare... vuoi del sangue?
te lo darò, uno due tre quattro

mente anima volontà cella

NOTA
Il Fer de Lance, o "Ferro di Lancia", è il nome con cui viene chiamato il Bothrops Atrox, un serpente dal veleno letale che è comune nell'America Centrale e Meridionale e che è responsabile, ogni anno, della morte di circa 2.000 persone. Viene, per questo motivo, considerato uno dei serpenti velenosi più temuti dall'uomo.

è per te il mio amore che non può tornare, che voglio dimenticare e che non "vacillerà" 

quel giorno sono sparito dalla tua vista, oramai a questo punto che posso più fare?
osservandoti mentre scoppiavi a piangere, ti abbracciavo più stretta del solito, ma non sei cambiata
ora che mi sono accorto che il tuo amore non c'è più, ti ho detto che sono stato uno stupido
con questo la faremo finita? quando ho pensato a te, per qualche ragione mi sono sgorgate le lacrime

non può tornare, voglio dimenticare, ancora una volta, più di quanto abbia fatto fin'ora
voglio dimenticare persino i ricordi, perché il mio cuore che ti amava è colmo di dolore

se ti ho ferita non ci sarà una seconda volta, per questa ragione voglio tenerti stretta a me come ho sempre fatto fin'ora

ho tradito il nostro amore, "ora non possiamo più essere come eravamo tre anni fa"
perché ci siamo incontrati noi due? cosa ho potuto darti?
se per noi due ci sarà un'altra possibiltà di incontrarci, aspetterò fino ad allora
non può tornare, voglio dimenticare, ancora una volta, più di quanto abbia fatto fin'ora
voglio dimenticare persino i ricordi, perché il mio cuore che ti amava è colmo di dolore
per l'eternità, per l'eternità, è l'amore che non sarà mai più quello che è stato fin'ora
per l'eternità, per l'eternità, il nostro amore non ritornerà

è più importante dell'amore il fatto che tu, nel tradimento, non abbia "vacillato" 

lalala

ti ho amata tanto, il me stesso di quel periodo ha fatto sempre così
ma mi sono già stancato di vederti e ho qualcun'altra tra le mie braccia

all'improvviso non ti amo più e il mio odio aumenta
voglio fare tutto a pezzi, anche la mia sicurezza, ti piace no?
cercavo qualcosa di più delle parole
cercavo solo il tuo corpo

un clown tutto solo che recitava davanti allo specchio
delicatamente si è avvicinato a dirmi:
chi ti fa soffire, io o lei?
solo, sussurro

allora ho capito che ti stavo ferendo,
non riesco a riconciliarmi con te, io che sono qui

un clown tutto solo che recitava davanti allo specchio
delicatamente si è avvicinato a dirmi:
chi ti fa soffire, io o lei?
solo, sussurro

questa dovrebbe essere la fine, lo spirito si allontana, il dolore è al limite
davanti ai miei occhi tu ridi e gridi mentre guardo un rasoio macchiato di rosso


dalla finestra, i ciliegi in fiore, senza mai cambiare,
si agitano, si agitano, si agitano, si agitano e danzano nel vento

anche oggi la mia mente si fa vaga
chi sei tu? non ricordo nulla
stringi con forza la mia mano
e sulla mano che stai afferrando hai versato le tue lacrime

i tuoi occhi che non smettevano di piangere mi stavano dicendo qualcosa
per qualche ragione il tuo profumo mi è caro
sicuramente in questa stanza io solo perderò la vita,
un fiore che nessuno può scoprire

nel vento sventolano i fiori che si agitano velocemente, al vento si dischiude questa bianca stanza d'ospedale

il dolore si accumula giorno dopo giorno
tu hai abbracciato questo brutto corpo che sta dimagrendo

giunto alla fine, mi sono ricordato dell'unica persona importante
domani diverrò cenere e tornerò alla sabbia
i ciliegi in fiore che sono visibili dalla mia finestra, voglio dormire sotto quei ciliegi
mi hai caldamente avvolto con le tue mani
vengo trasportato via in silenzio dalla stanza numero 304
e non ti dimenticherò

da allora ti ricordo, fluttuando nel vento in compagnia dei cilegi in fiore 

e fluttuo e fluttuo
e fluttuo e fluttuo


 Cage
senza torpore, io tiro il sangue del masochista e ti aspetto, sadica
se potessi, con un bacio avvelenato...
a causa della tristezza non sono visibili le tue virtù, sei l'ultima madre
i ricordi sono stati seppelliti per non lasciare che tu capissi, prima madre
anche se le lancette dell'orologio venissero riportate indietro, la colpa di cui mi sono macchiato non potrebbe cambiare
la prima ed ultima persona in grado di capirmi viene bruciata

mentre mi osservi resistere, la decisione che contro la mia volontà, con la forza e poi con la dolcezza, mi hai obbligato a prendere
non potrò mai rivelartela
il rumore del cuoio che stride fa male, lasciamo che la ferita diventi sempre più profonda
tu, profondamente gelosa, avrai per sempre questo sangue freddo?
anche ora, l'abuso della mia fanciullezza non voglio dimenticarlo
perché non ho una madre? spiegamelo

un giorno, comprenderò la tenerezza in una culla come in una madre

a causa dell'angoscia non è visibile ciò che ho davanti, con la mia ultima madre
alla fine non mi hai capito, prima madre
anche se le lancette dell'orologio venissero riportate indietro, la colpa di cui mi sono macchiato non potrebbe cambiare
la prima ed ultima persona in grado di capirmi viene distrutta
sei stata troppo dolce nei miei confronti? la riflessione del trauma dei giorni passati
ha distrutto te, l'ultima, sono un sadico?


 Tsumi to Batsuad ogni secondo lo guido dentro, se lecco le tue orecchie posso cadere

dai! chiedi di più, presto, prendilo in bocca, presto
dai! lecca il veleno senza farne cadere una goccia, se ne fai cadere una goccia...

show ~ lie ~ mad ~ sexual
1 ~ sad ~ sexually ~ 2 ~ sad ~ sexually

dai! grida di più, presto, apri gli occhi, presto

show ~ lie ~ mad ~ sexual
1 ~ sad ~ sexually ~ 2 ~ sad ~ sexually

il 24 dicembre un'altra persona è caduta in trappola
se ti leccherò tutta, una quattordicenne,
proverò a fare di te una rosa, una rosa

ho piantato il seme e l'ho portato fuori, tu scoppi in lacrime, prestami la tua bocca rossa
dai! grida di più, presto, apri gli occhi, presto
dai! vedi, più lo guardo e più trabocca, fai sgorgare il tuo dolcissimo miele

show ~ lie ~ mad ~ sexual
1 ~ sad ~ sexually ~ 2 ~ sad ~ sexually

il 24 dicembre un'altra persona è caduta in trappola
se ti leccherò tutta, una quattordicenne,
proverò a fare di te una rosa, una rosa

da adesso continuerai ad avere per sempre bisogno di "dolcetti"
sulla tua testa kissless kept
se anche oggi hai bevuto il tuo mad yet kool, inizierò a darti ancora i miei "dolcetti"

una bocca carina, un petto carino
una voce carina, un volto carino
QUELLA parte carina lì, QUELLA parte carina là
liscia, umida, viscida
QUELLA parte deforme leccala tutta
e poi introducila in QUELLA tua parte

show ~ lie ~ mad ~ sexual
1 ~ sad ~ sexually ~ 2 ~ sad ~ sexually

NOTA
La canzone è piena di doppi sensi, ambiguità e volgarità implicite che non si possono non notare. Come potete vedere, mi sono limitata a fare la traduzione letterale di ogni verso, ma non risparmio alcune puntualizzazioni:
1) nella penultima strofa, "la testa kissless kept", potrebbe significare "tossico-dipendente", mentre il "mad yet kool" potrebbe essere una droga o, meglio, una specie di cocktail fatto con diverse droghe, così come i "dolcetti" potrebbero metaforicamente indicare delle pasticche eccitanti (mi spiace, non sono esperta del settore);
2) nell'ultima strofa, Kyo evidenzia in katakana alcuni dimostrativi, che, in base al contesto, non c'è dubbio che rappresentino le parti intime e gli organi genitali della donna e dell'uomo... insomma si sta parlando di un rapporto sessuale, se non si tratta di quello di che altro potrebbe trattarsi?


un bambino che sta per essere dato alla luce, adulti che non hanno sensi di colpa, caduti
io, che non ho neppure un nome, non capisco neanche perché sono qui, ma
non posso sapere che ho solo pochi mesi di vita da trascorrere...

io voglio amare, voglio nascere, guardo dentro il corpo di questa madre
dal momento in cui aspettavo la coscienza, per due mesi ho avuto la sensazione che fosse troppo presto per qualcosa
tuttavia non posso farci niente, quel cordone sarà...

io, incompleto, un dolore lancinante mi trafigge il corpo
la voce urlante di mia madre risuona nelle mie orecchie, non cesserà, gli adulti vestiti di bianco mi hanno tirato fuori
nei loro occhi traboccanti di sangue freddo mi rifletto insanguinato e privo della mano destra
così mi hanno avvolto in nero vinile
la mia coscienza gradualmente si fa vaga, dentro di me considero in silenzio
che se io, imprigionato, potessi essere amato per quello che sono mi andrebbe bene, non posso dimenticarlo

io, non amato, è meglio che muoia in questo stato
quindi dormirò in silenzio, senza poter dare il mio primo grido
vorrei provare a sentire con questa mano l'amore di mia madre solo per una volta
forse, anche questo è amore, grazie
una porta che non si aprirà una seconda volta si è richiusa forte
ma io sarò sicuramente il tuo futuro, quindi...

Conversazione:
Uomo: questo ti va davvero bene?
Donna: sì
Uomo: quanti ne hai?
Donna: uno solo
Uomo: ho ucciso innumerevoli bambini
Uomo: me lo permetti?
Uomo: te lo chiedo ancora una volta...
Uomo: questo ti va davvero bene?
Donna: sì
Uomo: sei pronta?
Donna: sì
Uomo: allora incominciamo 

lalala...

il mio corpo e anche le mie ossa consumate spariranno, verranno ridotti in cenere, addio


solo apparentemente sto giocando con te, tu non ti accorgi di niente
è un amore che congela a -180°C

in te taciturna, con taciturno amore, un taciturno disagio
in me taciturno, con taciturno amore, una taciturna cicatrice

tu, la diciottesima, non ti sei accorta di me, sostenuto dalla tenerezza
questo amore si è congelato

in te silenziosa, con silenzioso amore, soffoco un silenzioso piacere
in me silenzioso, con silenzioso amore, un silenzioso...

è il taciturno amore che non può cambiare, non può tornare
si attorciglia intorno a noi due silenziosamente, silenziosamente

nella reticenza del cuore, con il silenzio del cuore, colpisce il mio cuore
nella reticenza del cuore, con il silenzio del cuore, anche se provo a giocare col tuo cuore

è il taciturno amore che non può cambiare, non può tornare
si attorciglia intorno a noi due silenziosamente, silenziosamente

da un po' di tempo mi sono accorto di te, ma
mi andrà bene solo esserti vicino?

alla fine ti ho abbracciata
non potevo sapere che questa sarebbe stata la fine


 Mask
l'agonia si è accumulata, giorno dopo giorno, sull'asfalto che si indurisce, "seppelliscila"
fiori velenosi fioriranno in profusione se pregherò facendomi il segno della croce

le bianche maschere degli istitutori della pace, tienile in queste mani, "infrangile"
fai la stessa cosa con gli altri, gente stupida legata e incatenata "marciava"
se li si potesse fustigare ogni giorno, afferrando il loro collo
le nere maschere degli istitutori della distruzione, tienile in queste mani "indossale"

vita dolce, vita matta, l'ultima vita, il cervello si fracassa 

occhio destro, occhio sinistro, mano destra, mano sinistra, gamba destra, gamba sinistra, "collo"
ossa, sudore, lacrime, sangue, respiro, nervi, cervello, "rapidamente" 
fino a che non rimarranno paralizzati continueranno a bere, " "
lasciali bere come sanguisughe, separati dai loro sogni, e vivere sotto le regole di un dittatore "impazzite" 

vita dolce, vita matta, l'ultima vita, il cervello si fracassa 

cerchiamo di dispiegare le nostre ali, ali di alluminio
mentre il demone non c'è, lasciamoci cadere rapidamente sulla terra
cerchiamo di dispiegare le nostre ali, i sogni andranno via via distruggendosi
i sogni non esauditi, sparpagliamoli in fretta sulla terra


 Zan
dipinto con la saliva
un corpo diventato freddo
persisteva nella mia visione
un quadro di crudeltà distorta

la mia breve vita, che sta persino
marcendo spietatamente, danza
i ricordi che ho visto alla fine
tu che ridi... muori

PSYCHO mi distorco, mi rigiro
PSYCHO in modo crudele

"non ci sei
ridi
non ci sei
non ci sono"

lalala...

PSYCHO mi distorco, mi rigiro
PSYCHO in modo crudele
PSYCHO PAST TRAP 
PSYCHO PAST TRIP 
by... DEATH TRAP

"non ci sei
non ci sono
non ci sei
non ci sono
sto venen...do..." 

NOTA
Il titolo della canzone è praticamente intraducibile. Tuttavia, la pronuncia zan del carattere 残, potrebbe riferirsi al fatto che esso compone anche la parola 残酷 (zankoku, crudeltà), che si ritrova anche nel ritornello della canzone. A voi l'interpretazione.


ci siamo incontrati in quel posto, ora non posso fare più niente, ma
ci siamo incontrati in quella città, ora non posso amare più nessuno, ma

ora tu su quella collina guardi in alto verso questo cielo che osservavamo insieme
ora io da questo cielo guardo in basso verso quella collina dove eravamo insieme

voglio che i fiori appassiti fioriscano meravigliosi come in quel periodo, solo per una volta ancora
in questa notte sia il mio cuore che i miei ideali salgono insieme nell'oscurità, se soltanto questa notte potessi essere al tuo fianco

ti ho incontrato in quel luogo e tutto è iniziato, ora non posso fare più niente
ti ho incontrato in questa città, ora non posso amare più nessuno, noi due
ancora su quella collina collina

voglio che i fiori appassiti fioriscano meravigliosi come in quel periodo, solo per una volta ancora
in questa notte sia il mio cuore che i miei ideali salgono insieme nell'oscurità, se soltanto questa notte...

le dita che ci stringevamo si sono sciolte, profondamente depresso guardavo alla fine, ti amavo
un sogno inesaudito aspetta sulla collina dell'acropoli, un sogno in cui voglio addormentarmi con te, 
da cui non mi sveglierò

il passato non ritornerà, ma ti cercherò in un'altra vita
fino ad allora aspettami, anche se ora su quella collina...

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